Lettera aperta dei cittadini di Cenadi all’UILposte di Catanzaro


Noi, cittadini di Cenadi, piccolo borgo incastonato tra le colline della provincia di Catanzaro, Vi scriviamo con profondo rispetto e fiducia, consapevoli del ruolo imprescindibile che il sindacato UILposte svolge nel sostenere i diritti dei lavoratori e dei cittadini, in particolare nei contesti territoriali più fragili e periferici.

Cenadi è una comunità che resiste con dignità e coesione al crescente spopolamento e al progressivo indebolimento dei servizi essenziali.

Nonostante le difficoltà, il paese conserva una forte identità culturale e sociale, alimentata da generazioni che hanno fatto dell’aiuto reciproco e dell’impegno civico i pilastri della vita quotidiana.

Tuttavia, le sfide del presente rendono sempre più urgente il ripristino e l’adeguamento delle infrastrutture pubbliche.

In particolare, il nostro ufficio postale, unico presidio logistico e finanziario nel raggio di diversi chilometri, è privo di uno sportello automatico ATM, indispensabile per garantire operazioni di prelievo e altre funzioni bancarie in modo sicuro e accessibile.

La mancanza di questo servizio costringe soprattutto gli anziani, i cittadini con disabilità, e le famiglie senza mezzi di trasporto a spostamenti onerosi e difficili verso i paesi limitrofi.

La nostra richiesta non rappresenta una semplice esigenza tecnica, ma un grido collettivo di dignità: l’installazione di un ATM presso l’ufficio postale di Cenadi non sarebbe soltanto un gesto di equità territoriale, ma anche un atto concreto di giustizia sociale.

Dare attenzione alle piccole comunità significa ricucire il tessuto democratico del Paese e promuovere la coesione tra centro e periferia.

Siamo certi che la UILposte, nel suo impegno costante per un servizio postale moderno, inclusivo e diffuso, saprà farsi carico della nostra istanza, promuovendola presso Poste Italiane e gli organi competenti.

Siamo pronti a collaborare con spirito costruttivo e apertura, qualora si rendesse necessario un confronto più diretto.
Con questa lettera, sottoscriviamo il nostro appello con la forza delle firme di 120 cittadini residenti, segno tangibile della volontà popolare e dell’urgenza che ci muove.

Con stima, riconoscenza e speranza, i cittadini di Cenadi.